I parafarmaci per la cura dell’obesità

L’obesità sta progressivamente diventando una malattia sempre più comune tra giovani e meno giovani. Ritmi sregolati, abitudini sbagliate e sedentarietà possono contribuire al repentino aumento di peso nelle persone, inficiando forma fisica e salute.

Per contrastare tale fenomeno da tempo imperversano, sia sul web, sia per mano dei nutrizionisti, diete e regimi nutrizionali ferrei, nonché esercizi ginnici massacranti che dovrebbero promettere un corpo da copertina, non però senza sacrifici. Ciò che demotiva una persona obesa è la scarsa visibilità dei risultati nell’immediato: è molto difficile, soprattutto per chi ha una massa corporea piuttosto elevata, mantener fede alle proprie promesse non tastando con mano i benefici di una sana dieta. Ricordiamo inoltre che per calcolare il proprio IMC (Indice di Massa Corporea) bisogna tener conto del peso in relazione all’altezza, e solo chi supera un IMC di 28 viene di norma considerato fortemente sovrappeso e, successivamente, obeso.

obesità

Per far fronte a questo problema nel problema, la scienza ha messo a punto in laboratorio dei parafarmaci che possono aiutare a combattere i chili di troppo senza eccessivi sacrifici. Innanzitutto, che cos’è un parafarmaco? È sostanzialmente un prodotto ad uso dietetico e/o erboristico che non costituisce propriamente un farmaco, ma che ha degli effetti tali da condizionare la salute di un paziente, motivo per cui viene commercializzato presso le farmacie autorizzate, anche senza ricetta medica. Di questi parafarmaci se ne vedono a bizzeffe, più o meno pubblicizzati e dagli effetti comprovati. Tuttavia ne spicca uno su tutti, Alli Orlistat, farmaco dimagrante che presenta un mezzo dosaggio della molecola Orlistat conosciuta da tempo come valida alleata contro i chili di troppo. Alli funziona perché non ci priva dei cibi grassi, ma aiuta a ridurre quegli stessi grassi presenti nei cibi che mangiamo. In che modo? Assumere una pillola tre volte al giorno, prima, durante o entro un’ora dalla fine dei pasti, contribuisce a ridurre la presenza dei lipidi nel cibo, lipidi che tuttavia devono costituire più o meno il 30% delle calorie assunte.

Ad esempio, se per pranzo mangiassimo un pollo ai ferri contenente 15 grammi di grassi e lo accompagnassimo con una pillola di Alli, il nostro corpo assorbirebbe a fine pasto solo 4 grammi di quegli stessi grassi. Ciò detto, è importante stare attenti alla propria alimentazione e non abusare di questo principio attivo assumendolo in modo sbagliato, cioè abbuffandosi di cibo grasso con la scusa che il farmaco consuma le calorie al posto nostro. Da non dimenticare è inoltre l’attività fisica, di cui un corpo avrebbe sempre bisogno. Il rischio sedentarietà è costantemente alle porte, e deve essere tenuto sotto controllo anche con la semplice abitudine di preferire le scale all’ascensore o una bella camminata invece che un giro in macchina nei tragitti brevi.

Attenzione però, non tutti possono assumere questo farmaco. Come ricordato in precedenza, un IMC di 28 indica una condizione di forte sovrappeso che sfocia poi in obesità, ed è proprio solo per queste persone che è consigliato l’uso di tale farmaco. Chiunque si trovi ad avere un IMC inferiore, dovrà preventivamente consultare un medico per evitare di compromettere la propria salute.

Alli funziona perché non distribuisce promesse, ma risultati concreti. Da oggi Alli potrebbe essere il vostro migliore alleato nella lotta contro i chili di troppo, senza farvi rinunciare al piacere del buon cibo.