Freud e la psicoanalisi

Freud aveva ragione, la psicoanalisi modifica il cervello. Gli stimoli provocati dall’inconscio agiscono direttamente sull’attività cerebrale. L’esattezza scientifica delle tesi di Sigmund Freud è stata finalmente dimostrata a livello empirico, a 73 anni di distanza dalla morte del fondatore della psicoanalisi. I risultati dell’esperimento, condotto da un gruppo di ricercatori della University of Michigan (Stati Uniti),sono stati presentati in occasione del recente congresso dell’American Psychoanalytic Association a Chicago.

Freud - piscoanalisi

Gli scienziati hanno preso in esame 11 persone con disturbi d’ansia, che erano in terapia psicoanalitica, e hanno focalizzato l’attenzione su una o più parole legate al conflitto inconscio alla base del loro problema (per esempio, automobile, se la persona era stata vittima di un incidente stradale). Queste parole sono state fatte ascoltare ripetutamente ai volontari, mentre un’attrezzatura molto sofisticata misurava l’attività elettrica del loro cervello.

Se lo stimolo verbale durava almeno 30 millisecondi (ed era facilmente intelligibile), l’attività del cervello non si alterava. Se invece lo stimolo era subliminale, cioè durava un millesimo di secondo, e dunque poteva essere percepito solo a livello inconscio, l’attività elettrica cerebrale si modificava: ecco la prova che l’inconscio lascia la sua impronta sul cervello. Quella prova che Freud, per l’inadeguatezza della strumentazione dei suoi tempi, non aveva mai potuto ottenere.