Gli energy drink, servono?

Circa il 50% degli atleti, siano sportivi professionisti o semplici amatori, durante gli allenamenti e le gare fanno uso di bevande energetiche.

Ma gli energy drink sono davvero in grado di migliorare le prestazioni sportive degli atleti?
La risposta viene dalla scienza: per 4 anni infatti, il Laboratorio de Fisiología del Ejercicio dell’università Camilo José Cela di Madrid ha seguito 90 sportivi per scoprire gli effetti degli energy drink sulle loro prestazioni.

Verificando la loro resa in termini di resistenza, velocità e rendimento muscolare, gli studiosi hanno potuto osservare un aumento delle prestazioni variabile da un minimo di 3 a un massimo del 7%, sia negli atleti uomini che nelle donne, sia che svolgessero sport individuali (nuoto, tennis, arrampicata) che di squadra (basket, volley, rugby, hockey, calcio)

eengerydrinks

Ma da cosa deriva questo risultato? E’ dovuto alla composizione delle bevande energetiche, che sono composte da un mix equilibrato di acqua, zuccheri e sali minerali. La loro composizione è studiata proprio per reidratare velocemente l’organismo, durante e dopo lo sforzo. Possono tuttavia essere assunte anche prima di cominciare l’attività sportiva, pur senza esagerare in quantità.

Alcune bevande energizzanti contengono anche caffeina, che stimola il sistema nervoso e fa aumentare il battito cardiaco e la pressione arteriosa, migliorando così la resistenza dell’organismo agli sforzi. Anche la taurina ha un effetto analogo, riducendo il senso di stanchezza e permettendo agli atleti un impegno più prolungato.

E’ invece da sfatare il mito per cui le bevande energetiche aiutino gli sportivi a perdere peso e modellare un corpo più asciutto e tonico: anche se è vero che aiutano a bruciare le riserve di grasso presenti nel corpo, questo effetto è passeggero, anche perchè i drink contengono sempre zuccheri.

Ricordiamo però che gli energy drink, se assunti in dosi massicce, possono anche causare dei problemi, legati soprattutto alla presenza di taurina e caffeina, che provocano insonnia e nervosismo.